Il cielo si oscurò Nel giorno in cui Gesù, Il nostro Salvator, per noi morì. In croce con dolor Il sangue Suo versò, Il peso del peccato Lui portò. Ma quando Lui spirò Il Padre non guardò E scese il buio più profondo. Per noi in guerra andò, La morte affrontò, Gesù sconfisse il mal per sempre. La terra poi tremò, La pietra rotolò, Il Suo perfetto amore trionfò. O morte, dove sei? Gesù risuscitò, Sconfitta sei per sempre! Per sempre noi Lo innalziam, Per sempre noi Lo adoriam, Per sempre vive e regna, Risuscitò, risuscitò! [ Cantiam alleluia, Cantiam alleluia, Cantiam alleluia, L'Agnello ha vinto già. ] (6x)
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Il brano descrive con intensa drammaticità il momento culminante della storia umana: la crocifissione e la resurrezione di Gesù Cristo. Il cielo che si oscura e la terra che trema evocano il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, la grandezza del sacrificio d'amore compiuto sul Calvario. Quando Gesù prese su di sé il peso delle colpe dell'umanità, si compì quanto scritto in Isaia 53, 5: Egli è stato trafitto per le nostre ribassatezze, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è caduto su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti.
Il buio profondo che avvolse la terra al momento della morte di Cristo simboleggia il distacco e il giudizio contro il peccato che Egli stava affrontando al posto dell'uomo. Egli ha combattuto una battaglia decisiva contro il male e la morte, affrontandoli direttamente. Tuttavia, la morte non ha potuto trattenerlo. La pietra rotolata via e la terra che trema annunciano la vittoria definitiva della vita. Come proclama l'apostolo Paolo in 1 Corinzi 15, 55: O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?. L'amore perfetto di Dio ha trionfato, strappando l'umanità dalla condanna eterna.
La risposta naturale a una tale redenzione è l'adorazione eterna. Riconoscere che l'Agnello ha vinto significa unire la propria voce al coro di lode per Colui che vive e regna per sempre.
Applicazione spirituale pratica: Nella vita quotidiana, di fronte ai pesi, alle prove e ai fallimenti personali, si tende spesso a essere schiacciati dal senso di colpa o dallo scoraggiamento. L'applicazione pratica di questa verità consiste nel ricordare che la battaglia contro il male è già stata vinta da Cristo. Quando sopraggiungono le tenebre delle difficoltà, non bisogna cedere alla disperazione, ma riporre ogni preoccupazione ai piedi della croce, ricordando che il sangue di Gesù ha rimosso ogni condanna. Vivere questa vittoria significa rifiutare il peccato e camminare ogni giorno nella libertà e nella pace che solo il Risorto può dare.
Incoraggiamento: Nessun errore passato, nessuna situazione così buia e nessun fallimento possono separare dall'amore di Dio manifestato in Cristo. Anche quando le circostanze sembrano avverse e il cielo della vita appare nuvoloso, la resurrezione di Gesù è la prova certa che l'ultima parola non spetta al dolore o alla morte, ma alla grazia e alla vita eterna.
Avvicinamento a Gesù: Se non hai ancora sperimentato la pace profonda che deriva dal perdono dei tuoi peccati, questo è il momento propizio per rivolgerti a Gesù. Egli ha già pagato il prezzo per te sulla croce e ha sconfitto la morte affinché tu possa avere la vita eterna. Non portare più da solo il peso del tuo passato o delle tue paure. Apri il tuo cuore, invoca il Suo nome e affidagli la tua vita. Lasciati avvolgere dal Suo amore perfetto: Egli è pronto ad accoglierti, a perdonarti e a trasformare le tue tenebre in una luce eterna di speranza.
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